CCA’ NISCIUN’ E’ FESSO!

– Ccà nisciun’ è fesso! – Cosi sono stato amorevolmente apostrofato da un aspirante politico campano che, non avendo compreso le ragioni del tour in programma il 5 maggio scorso (poi rimandato per sopraggiunti problemi di salute in via di risoluzione), pensava che il sottoscritto stesse lavorando per il Sindaco di Napoli De Magistris. Fraintendimento dovuto all’organizzazione presso la Città metropolitana di Napoli di un convegno dell’Associazione Nazionale Edilizia Sociale, con la quale – in maniera trasversale al quadro politico vigente – stiamo affrontando la spinosa vicenda dei prezzi massimi di cessione degli alloggi dei piani di zona.

Per alcuni è difficile credere che in politica il lavoro di qualità possa essere apprezzato anche da esponenti politici, nel caso si trattava del Vice Sindaco della Città Metropolitana, con i quali non deve sussistere necessariamente un rapporto di collaborazione. Eppure capita di essere stimati senza necessità di applicare la teoria del capobastone, in cui mi sono imbattuto in questi anni più volte. Ci sono politici che mi stimano da diverse aree di appartenenza: destra, sinistra, sopra, sotto, centro, periferia. Mi è capitato proprio oggi (grazie Francesco) e mi capita da alcuni anni, da quando ho iniziato ad occuparmi di Roma e dei problemi dei romani. Poi ovviamente c’è anche chi mi calunnia, ma su quello ci ho fatto il callo. L’apprezzamento del lavoro di qualità è la ragione del rapido successo di ANES che, nel giro di due mesi è diventato uno dei principali sindacati per l’attuazione dell’art. 47 della Costituzione: il diritto alla casa.

Per quanto riguarda De Magistris, la mia posizione nei confronti dei magistrati che fanno politica è chiaramente espressa nel programma scritto nel 2013 con i Viaggiatori di Gustavo Piga.

#01 Indipendenza e separazione tra potere politico e giurisdizionale 

Ferma la libertà di realizzazione personale, riteniamo necessario introdurre una incompatibilità temporanea per un periodo di 2 anni dalla cessazione dall’attività giudiziaria, senza possibilità di collocamento in aspettativa, data la particolarità della funzione giurisdizionale rispetto ad un diverso incarico nella P.A.

E già perché, dopo Antonio Di Pietro o il tentativo fallito di Antonio Ingroia, non si può pensare di fare politica grazie al credito acquisito nel ruolo di magistrato. La magistratura è una cosa seria e va onorata fino in fondo. Come la politica. Ecco perché è vero “ccà nisciuno è fesso!”, ma in politica e nella vita di uno ti devi fidare e se hai dubbi basta chiedere.

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