LA STABILITA’ POLITICA E LA CHIMERA DELLO SBARRAMENTO AL 5%

Da sempre mi ha appassionato il diritto parlamentare e le questioni relative al al “vincolo di mandato” ed al cosiddetto “salto della quaglia” che consente ai piccoli gruppi di pesare all’interno del Parlamento. Ricordiamoci soltanto che alle ultime consultazioni per la formazione del Governo Gentiloni sono andati al Quirinale 17 gruppi o componenti parlamentari, a fronte di 8 liste collegate a 4 candidati premier delle elezioni del 2013.

Nessuna soglia di sbarramento può eliminare la rilevanza dei Verdini o degli Alfano che si vanno formando dall’abbandono del gruppo parlamentare di origine in virtù di regolamenti parlamentari che consentono di mettere in pericolo la stabilità politica che oggi si vorrebbe ottenere anticipando le elezioni a settembre, riducendo i tempi della raccolta firme per nuovi soggetti politici ed innalzando la soglia di sbarramento al 5%.

Riporto di seguito l’art. 14 del Regolamento della Camera che chiarisce su quali norme occorre incidere per garantire la stabilità politica.

  1. Per costituire un Gruppo parlamentare occorre un numero minimo di venti deputati.
  2. L’Ufficio di Presidenza può autorizzare la costituzione di un Gruppo con meno di venti iscritti purché questo rappresenti un partito organizzato nel Paese che abbia presentato, con il medesimo contrassegno, in almeno venti collegi, proprie liste di candidati, le quali abbiano ottenuto almeno un quoziente in un collegio ed una cifra elettorale nazionale di almeno 300 mila voti di lista validi.
  3. Entro due giorni dalla prima seduta, i deputati devono dichiarare al Segretario generale della Camera a quale Gruppo appartengono.
  4. I deputati i quali non abbiano fatto la dichiarazione prevista nel comma 3, o non appartengano ad alcun Gruppo, costituiscono un unico Gruppo misto.
  5. I deputati appartenenti al Gruppo misto possono chiedere al Presidente della Camera di formare componenti politiche in seno ad esso, a condizione che ciascuna consista di almeno dieci deputati. Possono essere altresì formate componenti di consistenza inferiore, purché vi aderiscano deputati, in numero non minore di tre, i quali rappresentino un partito o movimento politico la cui esistenza, alla data di svolgimento delle elezioni per la Camera dei deputati, risulti in forza di elementi certi e inequivoci, e che abbia presentato, anche congiuntamente con altri, liste di candidati ovvero candidature nei collegi uninominali. Un’unica componente politica all’interno del Gruppo misto può essere altresì costituita da deputati, in numero non inferiore a tre, appartenenti a minoranze linguistiche tutelate dalla Costituzione e individuate dalla legge, i quali siano stati eletti, sulla base o in collegamento con liste che di esse siano espressione, nelle zone in cui tali minoranze sono tutelate.

Di seguito una petizione lanciata con alcuni amici nel gennaio 2014 che mi molto attuale

PREMESSO CHE

  • la stabilità e la governabilità in Italia rappresentano un’esigenza alla quale non hanno saputo far fronte i diversi sistemi elettorali adottati a partire dal dopoguerra;
  • l’attuale regolamento della Camera consente ai deputati di uscire dal gruppo politico costituito sulla base del risultato elettorale e liberamente di:
  1. confluire in altri gruppi (formati su un diverso programma);
  2. creare un nuovo gruppo, aggregandosi assieme ad altri deputati (almeno 20 su 630), dando vita ad un nuovo partito o movimento politico;
  3. creare un nuovo gruppo, assieme ad altri deputati (meno di 20 su 630), che faccia riferimento ad una diversa lista elettorale che, senza attribuzione di seggi, abbia ottenuto almeno 300.000 voti (soglia inferiore all’1%);
  • tali comportamenti consentono di variare la composizione della maggioranza parlamentare determinando crisi di governo;
  • un’interpretazione estensiva della libertà da vincolo di mandato, sancita dall’art. 67 cost., è stata troppo spesso utilizzata per far venir meno agli impegni assunti con gli elettori che si sono espressi sulla base di un programma depositato al momento della presentazione della lista;

CONSIDERATO CHE

  • la stabilità politica non è determinata dal modello di legge elettorale ma dalla introduzione di una norma sulla stabilità politica che, indipendentemente dal sistema adottato, evitando scelte di opportunismo che compromettano il risultato elettorale e la governabilità del paese;
  • in caso di dissenso con il proprio gruppo l’eletto potrà perseguire un diverso programma o progetto politico, al pari di ogni altro candidato non eletto, senza tuttavia di beneficiare dello “status” di parlamentare;
  • la norma sulla stabilità politica avrà l’effetto di  favorire la coerenza di comportamento della classe politica, determinando la composizione di liste elettorali fondate su valori e contenuti davvero comuni e favorendo il dialogo interno ai gruppi parlamentari;,

tanto premesso e considerato,

CHIEDONO

di adottare una norma, preferibilmente nella nuova legge elettorale o, in ogni caso, prima delle prossime elezioni politiche che stabilisca la decadenza dalla carica di parlamentare in caso di dimissioni da componente del gruppo parlamentare costituito all’atto di insediamento dell’assemblea elettiva;

di conformare il regolamento della Camera e del Senato alla richiesta norma per la stabilità politica

Si può firmare la petizione su http://www.citizengo.org/it/signit/3178/view

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