BENVENUTO 2018

Volge al termine un interminabile 2017 che nel secondo semestre ha portato il black-out delle riflessioni dalle pagine di questo blog. Se ne va un anno segnato ancora una volta da difficoltà di salute e dalla consapevolezza che gli acciacchi arrivano improvvisamente, quando meno te lo aspetti, e faticano ad andar via.

Negli ultimi sei mesi ho preferito l’ascolto alle parole, forse per compensare lo sforzo fatto nei primi mesi dedicati soprattutto a questioni urbanistiche rimaste irrisolte. Le esigue energie le ho concentrate sull’attività professionale con numerosi corsi di formazione, in giro per il paese, tra enti locali e statali, in materia di appalti pubblici, anticorruzione e trasparenza.

Proprio gli ultimi giorni dell’anno e la partecipazione ad una selezione pubblica per un esperto in public procurement, mi hanno stimolato a riprendere questo diario. C’è ancora molta strada per portare le amministrazioni ad agire con correttezza e imparzialità. E purtroppo questa strada passa sempre dalla politica che decide, nel bene e nel male, come un’amministrazione deve comportarsi.

Tra poche ore saremo nel 2018. Non vedo l’ora. Il 1 gennaio 1948 entrava in vigore la Costituzione Repubblicana. Settant’anni portati alla grande forse perché lasciata dormire per l’incapacità e l’ingordigia di chi, dimenticando lo spirito dei padri costituenti, si è appropriato delle istituzioni e del bene comune. Le elezioni del 4 marzo segneranno l’inizio di una nuova fase della Repubblica Italiana. Vedremo se ci saranno le condizioni per partecipare attivamente. Non è mai troppo tardi. Per ora auguri e benvenuto 2018.

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