5 RAGIONI PER UNA CANDIDATURA A 5 STELLE

Ho preso la decisione di partecipare alle parlamentarie del MoVimento 5 Stelle, dopo aver ascoltato le parole di Luigi Di Maio il quale, informando del nuovo Statuto e delle candidature, ha fatto “un appello a tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza, che sono stati esclusi dalla cosa pubblica perchè al loro posto venivano piazzati i burocrati di partito. Queste persone vedano nel MoVimento una possibilità di partecipazione irripetibile per cambiare il Paese. A queste persone chiediamo di iscriversi al MoVimento, condividerne il programma votato in Rete, rispettare le nostre poche e semplici regole (due mandati e a casa, non essere iscritti a partiti ecc), di impegnarsi a tagliarsi lo stipendio se eletti, di accettare tutti i punti del regolamento per i candidati e di mettersi al servizio di un sogno. Da oggi inizia la composizione del gruppo parlamentare che sosterrà il governo 5 Stelle, per cui questo è un appello a tutti gli italiani di buona volontà che vogliono dare un contributo al Paese: diamoci un’opportunità!

Le ragioni sono semplici.

1) Penso di aver maturato in questi anni una certa competenza ed esperienza nel settore pubblico, nello specifico campo degli appalti pubblici, dell’anticorruzione e della trasparenza. Il MoVimento è una forza politica nuova, in discontinuità con i gruppi di potere che hanno governato il Paese. Occorre che questa discontinuità sia supportata da persone competenti e responsabili per superare il rischio di stallo istituzionale che si potrebbe determinare in caso di vittoria elettorale. Persone giovani ed inesperte non sono sufficienti per gestire il cambiamento. Mi sono sentito chiamato in causa.

2) In molte occasioni mi sono sentito escluso dalla cosa pubblica perché venivano piazzati burocrati o, peggio, amici degli amici di partito. Diversi incarichi di consulenza o di formazione, assegnati con una logica clientelare che può essere superata solo se cambia la mentalità del decisore politico. Troppe volte, nei corsi che ho tenuto sull’anticorruzione, mi sono sentito dire “Queste cose le dovrebbe sentire il dirigente o l’assessore!“. Mi candido per contribuire a formare una nuova classe dirigente che sappia legiferare con integrità nell’interesse del bene comune.

3) Le parlamentarie rappresentano un’opportunità di partecipazione irripetibile e soprattutto trasparente. Partecipando alla vita politica in questi ultimi anni, sebbene senza mai prender parte alle elezioni, ho assistito ad immotivate esclusioni dalle liste oppure alle candidature di prestanome. Gli altri gruppi politici conservano fino all’ultimo minuto il potere di gestire le liste nel segreto dell’ufficio elettorale. Mi candido e corro il rischio di non avere alcuna preferenza rispetto a coloro che già da tempo fanno parte della comunità 5 stelle della quale ho deciso di far parte, indipendentemente dall’esito delle parlamentarie.

4) Le regole di buon senso di rinuncia a parte dello stipendio, di non fare della vita istituzionale una professione, sono da me certamente condivise. Occorre dare l’esempio e, se mi sarà consentito, formulerò un’ulteriore proposta di legge (già descritta nel mio libro RICETTEXROMA) per introdurre la meritocrazia nei mandati elettivi degli enti locali. Il nuovo Statuto introduce la scelta democratica anche del Garante oltre che del Capo Politico. Si tratta di una novità rilevante che farà superare il personalismo e lo sgradevole appellativo di “grillini” agli iscritti al MoVimento. Mi candido perché le regole democratiche della vita del MoVimento appaiono più trasparenti.

5) Mi candido, infine, perché mi voglio dare un’opportunità di mettermi finalmente in gioco in una competizione elettorale. E’ dal 2013 che, per una ragione di salute personale o familiare, non ho mai avuto la possibilità di verificare la mia capacità di aggregare consenso in una competizione elettorale. In questi anni ho promosso, assieme a tanti amici, molte iniziative fondando il mio impegno sulla dottrina sociale che anche nel MoVimento 5 Stelle deve essere rappresentata, come lo è sia a a destra che a sinistra. Sarebbe presuntuoso dire che voglio dare un’opportunità ai miei figli o al Paese. Metto a disposizione ciò che ho: qualche idea e tanta buona volontà.

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Curriculum Vitae:
Nato a Caserta il 5 gennaio 1976, mi sono trasferito dopo pochi anni a Roma dove inizia il mio percorso formativo di studi e di vita. Nel 1999 ho conseguito la laurea in giurisprudenza presso la Sapienza di Roma, con una tesi su “La c.d. firma digitale” avviando così la specializzazione nel diritto delle nuove tecnologie. Nel 2001 ho poi concluso un corso di perfezionamento di diritto e pratica del commercio elettronico presso l’Università “G. D’Annunzio”di Chieti.
Nel 2002 ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato. Nello stesso anno sono stato assunto dalla Consip S.p.A., società pubblica specializzata nell’approvvigionamento di beni e servizi per le amministrazioni dello Stato, anche attraverso procedure telematiche. La centralizzazione degli appalti pubblici resterà negli anni tra le mie principali competenze, portando il mio contributo allo start up della Centrale Acquisti della Regione Lazio (2010) ed alla formazione di dirigenti e funzionari della Centrale della Regione Campania (2015) e della Città Metropolitana di Milano (2017).
Tornato alla libera professione, nel corso del 2006 ho svolto, in qualità di esperto legale internazionale, una attività di consulenza al Governo della Repubblica di Albania per la riforma del sistema degli appalti pubblici nell’ambito di un progetto finanziato dalla Commissione Europea. L’attività a livello internazionale nel settore degli appalti pubblici è proseguita negli anni con il supporto al Governo del Bangladesh (2008) ed al Governo della Repubblica di Ungheria (2016).
Tra il 2007 ed il 2015 ho collaborato con lo Studio Guerra-Piga, con una parentesi (2013) quale consulente del Ministero degli Affari Esteri per supportare il procurement dell’Ufficio III della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo. A partire dal 2013 ho approfondito i temi dell’integrità e della trasparenza nella PA, intervenendo come formatore e relatore in decine di seminari e convegni di approfondimento per amministrazioni nazionali e locali.
Sono autore di alcune pubblicazioni in materia di contratti pubblici ed amministrazione digitale e svolgo l’attività di formatore e docente per la PA anche in Master presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (dal 2006) e l’Università di Macerata (dal 2008).

Curriculum Attivista:
Non ho esperienze da Attivista.

Esperienze politiche e sindacali:
Il mio impegno civico e politico è sempre stato lontano dai partiti e dalle organizzazioni tradizionali. Per molti anni ho messo a disposizione le mie competenze legali per il bene comune formulando proposte per migliorare i territori nei quali ho vissuto nella città di Roma.
Soltanto nel 2012 ho maturato una chiara vocazione politica, promuovendo il laboratorio RICETTEXROMA che nel 2015 è diventato un libro nel quale ho raccolto alcune riflessioni sulle caratteristiche che dovrebbe avere un buon politico e sul metodo per fare politica.
Nello stesso anno ho promosso la costituzione del movimento Romaniperbene, sempre con l’obiettivo di formulare proposte concrete per la risoluzione dei problemi che interessano la città di Roma. Il desiderio di rimanere indipendente dalle forze politiche tradizionali mi ha portato nelle elezioni amministrative del 2016 a sostenere diversi amici candidati nella lista del Popolo della Famiglia.
Nel 2017 ho sostenuto l’attività dell’Associazione Nazionale Edilizia Sociale (ANES), impegnata nella tutela del diritto alla casa, promuovendo una iniziativa legislativa che interessa, solo a Roma, oltre 200 mila famiglie.
Per la prima volta, partecipando a questa selezione, ho deciso di iscrivermi ad un Movimento politico già strutturato ritenendo che il M5S sia l’unica forza politica credibile per guidare il Paese.

Dichiarazione di intenti:
La politica ha oggi bisogno di persone credibili e competenti, in grado di ricostruire una nazione dalle macerie lasciate dal Partito Democratico e dalle lobbies che si sono appropriate del bene comune.
Nel corso degli ultimi anni, formando moltissimi dirigenti e dipendenti pubblici nelle materie degli appalti pubblici, della trasparenza e dell’anticorruzione, mi sono sempre più convinto che senza un ricambio generazionale dei decisori politici difficilmente si potranno introdurre legalità e meritocrazia nelle istituzioni.
Vorrei mettere a disposizione la mia competenza ed esperienza (acquisita anche in sede internazionale) per consentire questo ricambio. Una esperienza che mi ha portato, come tecnico, ad essere anche legislatore quando nel 2006, con un progetto della Commissione Europea, ho collaborato alla riforma del codice degli appalti in Albania e, più recentemente, nel 2017 a formulare una riforma in materia urbanistica con l’Associazione Nazionale Edilizia Sociale.
Ho deciso di mettermi in gioco soprattutto per i nostri figli ai quali sono state volontariamente chiuse le porte di casa, costringendoli ad emigrare. Nell’accordo di Parternariato 2014-2020 firmato da Renzi e Juncker dei 32,2 miliardi destinati alla coesione, l’unico fondo a rimanere senza risorse è stato quello destinato all’occupazione giovanile. Ho tre bambini e anche per loro mi metto in gioco.
Il mio impegno politico per Roma mi ha portato a formulare diverse proposte di intervento normativo contenute nel libro RICETTEXROMA che mi piacerebbe condividere con tutti coloro che riterranno di sostenere la mia candidatura.

5 pensieri su “5 RAGIONI PER UNA CANDIDATURA A 5 STELLE

  1. massimo

    Daniele hai tutte le caratteristiche e le qualità per dare un aiuto e un supporto concreto al cambiamento del nostro Paese. Ce ne vorrebbero tanti altri come te di uomini perbene.

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  2. Giuseppe

    Se fossi stato un parlamentare M5S e ti fossi trovato a dover votare la legge sul Biotestamento, come ti saresti comportato?

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