Archivi categoria: Integrità

DA TANGENTOPOLI A IGNORANTOPOLI?

Oggi ricorrono i trent’anni di tangentopoli, l’inchiesta giudiziaria che ha determinato la fine di quella fase storica denominata prima repubblica. A dire il vero era già la seconda repubblica, giacché la prima è morta con l’omicidio di Aldo Moro. In ogni caso, questa ricorrenza va ricordata per le sofisticate tecniche con le quali la classe politica sottraeva denaro pubblico per organizzare le proprie attività: il finanziamento illecito ai partiti.

Da allora la classe politica non ricorre più  a tecniche sopraffine, visto che ogni giorno leggiamo notizie di corruzione talvolta “alla luce del sole”, penso alle recenti truffe sull’eco-bonus.

A mio avviso il danno che la corruzione arreca è assai minore dell’incompetenza dei politici nel gestire le risorse pubbliche. Nel breve periodo la cattiva amministrazione, fatta di conflitti d’interesse, può certamente determinare seri danni, ma nel lungo periodo la carenza di preparazione degli amministratori ha un effetto dirompente. Pensiamo a quanti provvedimenti vengono annullati o revocati per errori di valutazione, non dettati da abuso d’ufficio ma semplicemente dall’incapacità di fare la scelta migliore, quella più corretta e non corrotta.

Ecco perché nel trentennale di Tangentopoli vorrei proporre un seminario di formazione gratuita agli amministratori locali.

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DALL’ANAC SOLO UNA CHECK LIST PER GESTIRE LA BUROCRAZIA?

Con gli orientamenti per la pianificazione anticorruzione e trasparenza, documento adottato dal Consiglio dell’Autorità il 2 febbraio 2022, l’ANAC ha rinnovato l’invito ad una piena attuazione del PNA 2019, fornendo spunti per una organizzazione ed un’attività realmente orientata all’integrità ed al contrasto alla maladministration. A ben vedere si tratta di un buon vademecum operativo sugli adempimenti che riguardano la scelta del responsabile anticorruzione e delle misure di trattamento del rischio. Nulla di più, in attesa delle linee guida sul Piano Integrato delle attività e dell’organizzazione PIAO, che ha differito il termine di emanazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza

Sono ben lontani i tempi in cui l’Autorità aveva autorevolezza con la presidenza (e la presenza mediatica) di Raffaele Cantone, oggi procuratore capo di Perugia. Tempi in cui le amministrazioni soggette alla legge Severino erano più preoccupate degli adempimenti  su anticorruzione e trasparenza  imposti dalla normativa e dai Piani Nazionali, che dall’essere carenti nell’integrità dei processi organizzativi e nei comportamenti del personale. Tempi in cui veniva deciso di mettere un magistrato inquirente a capo dell’autorità indipendente per la amministrazione. Continua a leggere

CODICE DEONTOLOGICO DIPENDENTI CAPITOLINI: IL REGALO PIU’ GRANDE …

La settimana appena trascorsa ha presentato una polemica sul codice di comportamento dei dipendenti capitolini adottato dalla giunta Raggi con la delibera n. 141 del 30 dicembre 2016. Un regolamento che ha sostituito quello precedentemente adottato nel 2013 e che attua la più generale disciplina del D.P.R. n. 62/2013 per tutti i dipendenti pubblici.

Le agenzie hanno evidenziato alcuni elementi considerati innovativi: l’anonimato per i dipendenti che denunciano eventuali illeciti, la responsabilità dei dirigenti nel vigilare sulle misure anticorruzione e la previsione di un limite di 100 euro per i regali ricevuti dai dipendenti.

A ben vedere, non siamo dinanzi ad alcuna novità. Sì, è vero che il codice generale prevede un limite di 150 euro anziché 100, ma non credo che 50 euro di differenza siano significativi per costruire la cultura dell’integrità in un’amministrazione in cui 28 mila dipendenti hanno ormai perso l’armatura per combattere la corruzione, parola che non indica solo il reato degli artt. 318 e 319 del codice penale, ma soprattutto lo sviamento del corretto esercizio del potere pubblico.

Dopo anni trascorsi in giro per il Paese per raccontare le misure previste dai Piani Nazionali Anticorruzione varati dall’ANAC di Raffaele Cantone, mi sono sempre più convinto che questa armatura ha natura immateriale. Non è una procedura per segnalare gli illeciti, né la rotazione di migliaia di persone (oneste o disoneste).

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