Archivi categoria: Contratti pubblici

IL DECRETO CORRETTIVO DEGLI APPALTI: LE PERPLESSITA’ DEL CONSIGLIO DI STATO

Non occorre aggiungere parole alle amare considerazioni del Consiglio di Stato che, in data 30 marzo, ha emanato il previsto parere sullo schema di decreto correttivo al Codice degli appalti e delle concessioni che modifica 119 dei 220 articoli del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Mentre il codice non è stato ancora completato con tutti gli atti attuativi previsti, pari a 53 (ad oggi, ne sono stati varati 11 espressamente previsti dal codice, e 4 non espressamente previsti, e sono in corso di adozione altri 9 atti attuativi), si intende approvare una correzione senza aver dati sull’applicazione pratica della normativa che smuove oltre 100 miliardi di euro l’anno in affidamenti pubblici.

Si legge nel comunicato che accompagna il parere di limiti formali e sostanziali del potere correttivo:

a) il mancato recepimento di una parte della delega entro il termine di scadenza consuma definitivamente il relativo potere, e tale mancato esercizio non può essere recuperato in sede di adozione di decreti correttivi;

b) con il correttivo sono consentite “integrazioni e correzioni” (anche rilevanti), a seguito di un periodo di “sperimentazione applicativa”;

c) lo strumento del correttivo non può costituire una sorta di ‘nuova riforma’, pur rispettosa della delega originaria, che modifichi le scelte di fondo operate in sede di primo esercizio della delega, attuando un’opzione di intervento radicalmente diversa da quella del decreto legislativo oggetto di correzione. Continua a leggere

LA CRISI DEGLI APPALTI PUBBLICI DOPO IL NUOVO CODICE

I dati pubblicati dall’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla mercato degli appalti nel periodo maggio-agosto 2016 sono estremamente allarmanti. Nell’aprile 2016 è stato approvato il nuovo Codice dei contratti con il decreto legislativo n. 50 che ha atteso diversi mesi prima di essere attuato dalle linee guida della stessa autorità guidata da Raffaele Cantone.

La scarsa chiarezza del testo del codice, denunciata Consiglio di Stato nel suo parere al decreto, e l’assenza delle disposizioni di attuazione hanno determinato lo stallo di un mercato nel quale, occorre ricordarlo, se ci sono amministrazioni che spendono per erogare servizi, ci sono anche imprese che lavorano per pagare stipendi.

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COSTI DI SICUREZZA NEGLI APPALTI: IL REGIME TRANSITORIO

Con una interessante pronuncia il Consiglio di Stato è intervenuto sulla delicata questione dei costi di sicurezza a carico dell’affidatario e della loro rilevanza per giustificare la congruità dell’offerta anormalmente bassa. Il passaggio dal Codice del 2006 al Decreto Legislativo n. 50/2016 ha imposto alcune precisazioni. Continua a leggere